Uno studio-ricerca nel subcontinente Indiano
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Alcuni anni fa, i miei confratelli (i Missionari Saveriani che lavorano in Bangladesh) mi chiesero di tenere un corso di quattro giorni sul tema delle caste e sull'intoccabilità. Probabilmente questo seminario ha giovato sia a me che a loro, dal momento che il corso mi ha aiutato ad ordinare le mie idee sull'Induismo e cogliere le ramificazioni di alcuni aspetti di questa religione nelle culture del Subcontinente Indiano.
Al fine di prepararmi a questo difficile compito, ho letto e studiato numerosi libri, riviste e articoli su queste due malvagie istituzioni dell'Induismo, che hanno intaccato la vita sociale della maggior parte della gente che vive nel Subcontinente Indiano. Attraverso questi studi e le esperienze acquisite in venticinque anni di vita in Bangladesh, sono stato in grado di acquisire una certa conoscenza di entrambe.
Di volta in volta sono invitato in diversi luoghi a tenere conferenze su questi due argomenti. Solitamente accetto questi inviti perché sono convinto che, coloro che vogliono fare qualcosa per cambiare la miserabile sorte di così tante persone povere che vivono in quest’area, devono essere a conoscenza del sistema delle caste. La gente deve essere consapevole degli effetti negativi dell'intoccabilità e l'impatto che essa ha sulla miserabile condizione di coloro che si trovano all'ultimo gradino della società. Sembra infatti che le persone che vivono oggi nel Subcontinente, a qualunque religione appartengano, siano ancora afflitte (consciamente o inconsciamente) da questi aspetti dell'Induismo che sono oltretutto penetrati anche nelle altre religioni.
Ci sono molte pubblicazioni, alcune fuori stampa, sulle caste e sull'intoccabilità, ma il lettore ordinario faticherebbe a reperirle e a distinguerle tra di loro. Per questo motivo, alcuni dei miei confratelli mi hanno ripetutamente chiesto di mettere insieme le mie note su questi due argomenti e allo stesso tempo di segnalare i più importanti libri e pubblicazioni ad essi dedicati. La stessa richiesta mi è stata fatta anche da un buon numero di persone che lavorano in ONG (Organizzazioni Non Governative). Ecco il motivo di questo mio lavoro di studio, ricerca ed interazione con la gente, frutto di decenni di lavoro sul campo con gli Intoccabili bengalesi (Rishi).
Ho deciso di dedicarmi a questo immane compito, dopo lunga riflessione. Il tempo occorso per questo lavoro non sarà sprecato e la fatica sarà ripagata se questo studio-ricerca sarà di qualche aiuto almeno per coloro che lo hanno richiesto.
Per la sua pubblicazione – l’originale è in Inglese - sono stati necessari l'aiuto e la cooperazione di una persona speciale, il Coordinatore dell'Ufficio di Collegamento dell'Ambasciata degli Stati Uniti a Dhaka: Ms. Jo Ellen Fuller. Questo lavoro è stato un’impareggiabile avventura in comune tra un Missionario cattolico italiano e una laica protestante americana. Senza gli stimoli di Jo Ellen, tutte le mie note sarebbero rimaste nel cassetto della mia scrivania e gli scarafaggi le avrebbero pian piano rosicchiate.
Ms. Fuller ha dedicato numerose ore a rivedere le bozze di questo studio-ricerca. Ha inoltre manifestato un grande interesse per i fuori-casta Rishi che vivono nei villaggi intorno alle Missioni cattoliche di Chuknagar, Dumuria e Khulna, in Bangladesh.
Nel 1999, le fu reso onore quando fu scelta, insieme ad altre cinque persone al mondo, per ricevere il “Premio Segretario di Stato per Eminente Volontariato all'estero”. Il premio le fu conferito da Madeleine Albright, Segretario di Stato degli Stati Uniti, il 5 Maggio del 2000. Insieme con l'Ambasciatore degli Stati Uniti in Bangladesh, anche i Missionari Saveriani e la gente Rishi pensano che Ms. Jo Ellen Fuller meriti questo tributo in riconoscimento del suo straordinario servizio volontario oltreoceano, che ha mostrato la differenza che una persona può fare nella vita degli altri. Sia i Missionari Saveriani che lavorano nella Missione Cattolica di Chuknagar che la gente Rishi saranno per sempre riconoscenti verso questa persona.
I pensieri e le idee espresse in questa ricerca-studio potrebbero non essere pienamente condivise dai lettori. L'autore dà il benvenuto a ogni sorta di domande, critiche, suggerimenti o aggiunte.
Padre Luigi Paggi s.x
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