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Categoria: Dattiloscritti
Pagine: 6
Biblioteca: Archivio Saveriano Roma (ASR)
Luogo: Roma
Anno: 1994
N° catalogo: XIII.6176
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Scheda informativa

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MEMORIA SULLE ORIGINI DELLA MISSIONE DI LUNGI

Diocesi di Makeni (Sierra Leone)

Sembra che il termine LUNGI designasse per i Bullom un determinato "luogo" (quello là), il posto destinato ai Soso provenienti dalla Guinea. Poiché gli antichi Sierraleonesi costruivano i loro villaggi nei pressi di un albero sacro, a LUNGI potrebbe essere il secolare e frondoso cotton tree che sovrasta il campo della preghiera il "luogo" che ha dato il nome all'intera zona. Non molto distante da quest'albero troviamo la residenza dei Missionari Saveriani che fin dal 1954 sono presenti tra i Bullom e nel Lokomasama dove hanno fondato otto comunità cristiane, quattordici scuole e vari progetti di promozione umana. Ritenuto inviolabile a causa di un musulmanesimo molto radicato anche se tollerante, fu proprio il Lokomasama a spalancare per primo le porte ai missionari cattolici. Da Petifu il Paramount Chief Bai Sama Lamina Sam caldeggiò il progetto di costruzione di scuole RC e di un dispensario nel suo Chiefdom e volle che il P. Attilio Stefani SX erigesse la Primary School di Gbinti Walla (1954), di Petifu (1955) e il piccolo dispensario di Kalamgba (1956) promesso al Dott. Giorgi. Prima d'allora le famiglie benestanti dei Kamara, dei Kanu e dei Mansaray erano costrette ad inviare i loro promettenti rampolli alla scuola missionaria di Bo, capitale del Sud, o a Freetown per colmare la sommaria istruzione dei marabut musulmani di provincia con l'esigenza di una cultura più vasta, chiaramente europea. Il Lokomasama -influenzò il vicino Kaffo Bullom. Così che quando il P. Camillo Olivani, Superiore Religioso, patteggiò l'acquisto di una residenza tra i Bullom, gli fu posta come condizione una RC in Lungi (1958), la prima di una serie di scuole primarie e secondarie anche nel Kaffo Bullom. La residenza e la terra che i Genet commercianti di Lungi lasciavano per far ritorno in Svizzera, furono scelte dal P. Olivani per i Saveriani che avevano bisogno di un luogo di riposo e di preghiera, beneficiando di una casa abbastanza ampia e di una spiaggia e un mare facilmente accessibili. Questa casa divenne centro di una Missione a cui fecero riferimento i pochi cattolici della zona. Tra Masoila e Tintafore c'era un aeroporto che in seguito diventerà l'Aeroporto Internazionale della Sierra Leone. Alcuni ufficiali della Corona Inglese e gli impiegati cristiani delle Compagnie furono i primi a frequentare la Missione di Lungi. A questi si unirà un folto gruppo di "Fanti" del Ghana che in Conacryedi avevano fondato una cooperativa di pescatori. I Saveriani dovettero adattare uno "store" in cappella e Mons. Azzolini nominare un Parish Priest che da allora si farà aiutare dai missionari ospiti della casa. Col tempo il numero dei cattolici aumentò, anche se i SOSO musulmani del "luogo" rimarranno sempre refrattari al messaggio cristiano. La Missione stessa subirà cambiamenti a causa di eventi che modificheranno la mappa della presenza cristiana nell'area. Lungi resterà centro parrocchiale fino al 17 Aprile 1994, data del passaggio delle consegne al nuovo parroco P. Albert Mengon, Salesiano, che trasferirà la sede a Tintafore dove più nutrita è la presenza dei cristiani e numerose le attività parrocchiali.

I SEMINATORI

Alla cerimonia delle consegne, radiotrasmessa alla Nazione, erano presenti i due Paramount Chief della zona e il rappresentante del Governo, un gran numero di cattolici provenienti dalle comunità disseminate nella regione, simpatizzanti e curiosi. Una presenza così numerosa era la risposta a 38 anni di lavoro missionario che aveva visto avvicendarsi alla guida della parrocchia sacerdoti rimasti leggendari nella memoria della gente, ma anche parroci-meteora che con la loro presenza avevano lasciato di sé un ricordo riconoscente. Il titolo di patriarca dei Saveriani a Lungi, se dobbiamo credere ai registri parrocchiali, va al P. Paolino Zanon (1957-1964;1966-1970).
Di lui sono diventate famose sui calendari missionari di mezzo mondo due fotografie che lo ritraggono sulla spiaggia di Conacryedi mentre aiuta i pescatori a tirare a riva le reti e nell'atto di predicare da una barca. Dovette avere a cuore anche la formazione dei giovani studenti. Uno di questi, divenuto in seguito ricco e famoso, invierà al suo benefattore un costoso orologio d'oro. Durante la sua permanenza nella Holy Cross Mission i registri ci segnalano la presenza del i P. Castignola e del Fr. Luigi Zonta, gli estensori della Domus. Tra gli immediati successori e collaboratori-meteora ricordiamo i padri Meini, Ghizzo, Guerra, Lorenzato, Serra, Zambon e Collini. P. Bruno Cisco (1964-1966) trasformò il vecchio magazzino dei Genet in una chiesa e scriverà un dettagliato memoriale sulla cultura dei Sierraleonesi a coronamento del suo dottorato in Missiologia. All'intraprendente P. Alfio Perelli (1969-1976) si devono numerose scuole costruite nei luoghi più strategici della regione. Lo coadiuvarono nel lavoro pastorale il P. Gismondo Caponi (1971-1978) che lo sostituirà nella carica di parroco per circa tre anni.
Il P. Nazzareno Bramati (1978-1983) affascinò con le sue conoscenze scientifiche i tecnici del nuovo aeroporto di Lungi e grazie al suo zelo ottenne nelle baracche militari una tale fioritura di conversioni da far pensare alla necessità di una nuova chiesa in Tintafore. Il tempio sarebbe stato. Dedicato a Maria Stella del Mare.
Riuscì ad acquistare dall’Airport Autority la terra per la costruzione della chiesa il suo successore P. Giorgio Biguzzi (1983), ora vescovo di Makeni. Il P. Giuseppe Milan (1983-1988) ne tracciò le mura perimetrali e per ingraziarsi la popolazione costruì nelle sue adiacenze il mercato di Kamasondo e il primo stadio della St. Augustine Agricolture Secondary School. Non dimenticò l'istruzione religiosa e l'assistenza ai poveri e ai malati, né la residenza di Lungi che seppe adattare alle esigenze dei tempi. Con lui ritroviamo fin dal 1985 il P. Gismondo Caponi incaricato delle Scuole, dell'Aeroporto Internazionale e dell'Accoglienza. Sostituirà il P. Milan come parroco dal 1988 al 1991. A lui si deve la ricostruzione della scuola di Bakolo e l'assetto definitivo della residenza di Lungi. L'ultimo parroco saveriano in ordine di tempo è il P. Vito G. Scagliuso, coadiuvato dal P. Herondi Fernandes de Aran’jo. Ciò che segue è la relazione sullo stato della parrocchia allo scadere del mandato saveriano (17 Aprile 1994).

LE ZONE PASTORALI

Tintafore è considerata il centro della parrocchia di Lungi. Qui si era andato sviluppando il primo nucleo della comunità cristiana grazie alla vicinanza dei campi militari (Esercito, Polizia e Vigili del Fuoco), al personale dell'Aeroporto e del Lungi Hotel. In Tintafore i missionari avevano speso le loro migliori energie e avevano ottenuto i frutti più' consolanti. Ma a partire dagli anni '80 s'era avvertito un sensibile interesse per il Cristianesimo anche nei villaggi musulmani e tradizionali più lontani a motivo della presenza delle scuole cattoliche. Fu perciò necessario ristrutturare la parrocchia, dando maggiore attenzione alla periferia. Vennero così istituite quattro zone pastorali aventi come centri TINTAFORE, LUNGI, MASOILA e PETIFU. La zona centrale di Tintafore comprende tutti i villaggi tra Benkeh e l'Aeroporto Internazionale. Quella di Lungi i villaggi compresi tra Kareneh e Conakryedi. Quella di Masoila i villaggi compresi tra l'Aeroporto e la marina di Targrin. Quella di Petifu comprende buona parte del Lokomasama Chiefdom, precisamente i villaggi che si susseguono da Komrabai a Pepel e l'area dei Walla che ha come centro Gbinti. L'attenzione della parrocchia all'intera regione ne ha agevolato il processo di evangelizzazione e di promozione umana. Dal 1988 al 1994 sono state costruite nuove chiese, scuole e avviati progetti agricoli nelle aree periferiche a cui sono oggi preposti catechisti e capi-comunità che ne assicurano la continuità.

L’ORGANIZZAZIONE PARROCCHIALE

Una Missione è “formata” quando ha strutture stabili ed è economicamente autosufficiente. La parrocchia di Lungi ha buone strutture, le sue organizzazioni sono numerose, non seconde a nessun' altra parrocchia della diocesi di Makeni. Non è ancora economicamente autosufficiente a motivo dell’estensione e complessità del suo territorio. La comunità cristiana di Tintafore ha sviluppato fin dalle origini le istituzioni di base promosse e animate da missionari pastoralmente sensibili e preparati e da laici provenienti da altre parrocchie “formate” o di più antica tradizione come il nigeriano Philip Oyenze.
Troviamo così istituzioni come il Consiglio Parrocchiale, il Comitato parrocchiale dei Catechisti e dei Leader delle comunità, l'Associazione delle Donne Cattoliche, la S.Vincenzo de’ Paoli, il Consiglio degli Anziani per "Justice and Peace", il Movimento delle Famiglie Cristiane, la Gioventù Cattolica e il Movimento Cristiano Studentesco, i gruppi del Coro e dei Chierichetti. A questi vanno aggiunti il Comitato Parrocchiale per lo Sviluppo e il più recente Consiglio Ecumenico delle Chiese. Queste organizzazioni stanno proponendosi in tutte e quattro le zone pastorali, soprattutto con i Consigli di Zona, la S. Vincenzo, i Comitati Zonali di Sviluppo, le Organizzazioni Giovanili e delle Donne Cattoliche. Per tutte le categorie del popolo cristiano la parrocchia organizza periodicamente workshop, corsi di aggiornamento e di qualificazione, invitando équipes di specialisti dal Centro Pastorale di Makeni o da altre parrocchie. A motivo del cammino differenziato di ciascuna zona i workshop sono promossi sia a livello centrale che periferico. E poiché l'Evangelizzazione è strettamente legata alla Promozione Umana, non di rado i corsi di aggiornamento si estendono al personale delle Scuole Cattoliche Primarie e Secondarie, ai contadini e ad altre categorie, non disdegnando la collaborazione con organismi statali operanti nella regione. Quanto all'assistenza strettamente religiosa, a ogni zona è assicurato un servizio liturgico settimanale e la visita programmata alle varie comunità cristiane con preferenza.ai gruppi catecumenali. La complessità della situazione geopolitica ed economica della regione non aiuta a risolvere i problemi finanziari della Missione. Prese singolarmente, le zone hanno avuto un cammino differente l'uno dall'altro. Quella del Kamasondo (Tintafore) essendo la più antica, la più organizzata e più ricca delle altre, potrebbe risolvere da sola i problemi finanziari legati alla sua struttura di piccola comunità cristiana. Le zone di Masoila e di Lungi, anch'esse non di recente fondazione e assieme al Kamasondo appartenenti al piccolo Chiefdom del Kaffo Bullom (98 villaggi), potrebbero in qualche modo raggiungere l'autonomia economica. È il Lokomasama che presenta particolari difficoltà a motivo della sua distanza dal centro, il gran numero di villaggi (700) e la realizzazione urgente di strutture di base. In quest'area di recente evangelizzazione occorrono ancora progetti di sviluppo globale e strutture ecclesiali.

IN NOVITÀ DI VITA

Al termine del mio mandato non intendo suggerire alcun percorso al nuovo responsabile della Parrocchia Holy Cross di Lungi con cui c'è stata comunione d'intenti e di lavoro per circa due anni. Questa "memoria" va letta come contributo di uomini e donne, prima ancora che istituzione, alla nascita e alla crescita delle comunità cristiane del Kaffo Bullom e del Lokomasama. Quarant'anni di evangelizzazione non sono sufficienti a plasmare comunità vive e cristiani maturi nella fede e autonomi nel realizzarne le opere. Il cammino continua. Spero continui anche l'interesse e l'affetto per questi nostri fratelli grazie ai quali la Missione di Lungi è ancora rispettata e i missionari cattolici stimati e onorati. Il mio augurio è che la TESTIMONIANZA non muoia a causa dell'ISTITUZIONE e che l'ISTITUZIONE sia sempre segno di NOVITÀ DI VITA.

LUNGI, Domus Religiosa, 21 Aprile 1994.

P. Vito G. Scagliuso sx

Data di modifica: 30 Novembre -0001