Intrepido pioniere e mecenate dell'Aviazione Missionaria Italiana
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"Pilotando ho scoperto che si vola troppo basso. Ho sentito in me il desiderio di volare nelle Missioni..." (pag. 73)
Così si esprimeva nel 1951 Paolo Gariglio, futuro prete, aviatore e autore, fra gli altri, di questo volume.
Fu attraverso il dialogo con Francesco Emilio Brach Papa, pionere dell'areonautica italiana che nacque l'idea di costituire il CIAMM: Centro Internazionale di Aviazione e Motorizzazione Missionaria per "formare al volo dei Missionari affinché potessero discernere, con cognizione di causa, se lo strumento aereo poteva servire o meno nelle situazioni ambientali delle loro Missioni e poi aiutare i Missionari a procurarsi gli strumenti base, cioè i velivoli" (p. 77).
In questa cornice storica troviamo, il 7 agosto del 1959, a scuola di volo, un gruppo di dodici "Aquilotti Saveriani", sotto la guida di Aurelio Cannizzaro.
Tra loro, oltre allo stesso P. Cannizzaro (terzo da destra in piedi): Siro Brunello, Aldo Rottini, Angelo Ulian, Aurelio Cannizzaro, Giorgio Biguzzi, Walter Birello, Giovanni Angius, Mario Cruder, Angelo Berton, Pierluigi Sartorio e P. Pais.
