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Copertina di 09. Un medico nella foresta
Categoria: Volumi Saveriani
Editore: Missionari Saveriani Quaderni
Pagine: 136
Biblioteca: Archivio Saveriano Roma (ASR)
Luogo: Parma
Anno: 1980
N° catalogo: XIV.387
Note: a cura di Ermanno Zulian sx

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Scheda informativa

"Il dott. Gello Giorgi è un fratello missionario saveriano che non si è pentito di aver messo a disposizione dei malati più abbandonati non solo il suo bisturi, ma tutta la sua vita.
Quando nel 1961, il dottor Gello cominciò a lavorare in quei luoghi, la Sierra Leone, un piccolo paese dell'Africa occidentale che si affaccia sull'Atlantico, era chiamato ancora «la tomba dell'uomo bianco» e festeggiava la sua indipendenza.
Con grande realismo il governo constatava che quella terra era piuttosto la «tomba dell'uomo nero»: troppe malattie restavano da debellare, come la lebbra, la framboesia, la malaria, la tisi, la denutrizione cronica, l'analfabetismo. Di qui nacque un appello a tutte le organizzazioni internazionali e locali.
Le chiese cristiane vi risposero con entusiasmo, mettendo a disposizione uomini e mezzi, senza chiedere alcuna contropartita.
Anche i Missionari Saveriani, che da qualche anno lavoravano nella provincia del nord, presero in considerazione non solo il grave problema dell'educazione, ma anche quello sanitario. Il Dott. Lio Stocco sx e P. Silvestro Volta sx si distinsero per la loro dedizione verso i lebbrosi ed i malati che accorrevano negli ospedali di Makeni e di Lunsar.
La fatica più appassionante della ricerca e della cura dei malati nei vari villaggi non è ancora stata descritta. Sono pagine di storia.
Il presidente Shianka Stevens ebbe ad elogiare la memoria di Lio Stocco come di un «benefattore di tutto il paese».
Dopo questi difficili inizi, la Sierra Leone ha impostato seriamente la Campagna contro la lebbra, tanto che i paesi vicini l'hanno presa a modello. E per di più, si sta avviando un vasto piano di un «servizio sanitario di base» (Primary Health Care) che cerca di risolvere globalmente i problemi del sottosviluppo.
Queste pagine sono un documento avvincente del lavoro che il Dott. Gello Giorgi compì con una equipe di altri medici come il Dott. Campbell, Di Mello e Wang e molti infermieri locali nell’arco di quasi quattro anni. Si tratta della «campagna contro la framboesia», promossa dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.
Le acute osservazioni del Dott. Giorgi, fissate in un notes, sono state rivedute da Ermanno Zulian sx ed aggiornate attraverso lunghe conversazioni avute con l'autore nella casa di cura di Posillipo.
In quel periodo di tempo il dott. Giorgi poté visitare quasi tutto il paese, conoscere tribù diverse, studiare la società segreta del Poro e del Bundu, godere di una natura ancora intatta e misteriosa.
Gello Giorgi curò, guarì, si avvicinò con simpatia a tanta gente, lasciando intravvedere nel suo comportamento lo spirito missionario che animava la sua professione medica. Benché egli non fosse un sacerdote, poté essere un evangelizzatore convincente.
La Sierra leone ha oggi i suoi medici ed anche i suoi sacerdoti. Ma il lavoro è ancora troppo vasto, ìmpari alle loro forze. Essa ha ancora bisogno di missionari entusiasti come Gello Giorgi, promotori di sviluppo integrale dell'uomo e capaci di inserire il Vangelo nel buon terreno dell'animo africano."

Dall'Introduzione di Silvano Garello sx

Data di modifica: 30 Novembre -0001