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Copertina di Frontiera del vangelo
Categoria: Volumi Saveriani
Editore: CSAM (Centro Saveriano Animazione Missionaria)
Pagine: 200
Biblioteca: Archivio Saveriano Roma (ASR)
Luogo: Brescia
Anno: 2016
N° catalogo: XIV.4221
Note: Curatore dell'opera: Marcello Storgato - recensione anno 2017 di Linus Kujur, SJ in Gregorianum 98(2017), 3

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Scheda informativa

Recensione in Gregorianum 98/3 GREGORIANUM, VOL. 98 (2017) FASC. III: RECENSIONES
Pagine 670-671

GARELLO, SILVANO. Frontiera del vangelo: Bangladesh, Edizioni Centro Saveriano d’Animazione Missionaria, Brescia 2016; pp. 200. € 2,00.

«Frontiera del vangelo: Bangladesh» è un racconto in prima persona, nello stile di un diario, delle attività del missionario composto da sei sezioni: Tra semina e raccolto, Vita Cristiana e primo annuncio, Una Chiesa piccola e audace, Domande di vita e Nel cuore della missione. Senza dimenticare l’Italia: quest’ultima parte associa la missione con la radice della fede, la comunità Cristiana d’Italia e propone una fraternità tra due Chiese.

Comunicare Gesù Cristo a coloro che non Lo conoscono ancora, in un paese di maggioranza Musulmana, il Bangladesh, è lo scopo della missione sulla scia d’un grande missionario, Francesco Saverio, che rimane un modello per l’autore della Congregazione di Pia Società di San Francesco Saverio per le Missioni Estere (Saverina).

Il libro è una testimonianza della nuova forma d’evangelizzazione. Il missionario stesso è l’autore ed evidenzia diverse forme dell’annuncio della Buona Novella, in base ai principi che ha appreso nella Facoltà di Missiologia a Roma. Garello rivela che aveva studiato Il rapporto maestro-discepolo come metodi di evangelizzazione in Bangladesh per ottenere un diploma in Missiologia, e quello studio diventò la sua vita in missione. Egli perciò parla dell’apostolato biblico in Bangladesh e Dialogo tra cultura e Vangelo come diverse vie di trasmettere il messaggio di Cristo.

L’autore propone i diversi modelli della missione: primo, l’esempio del Beato Federico Ozanam, che ha fondato le Conferenze di San Vincenzo de Paoli allo scopo di comunicare i valori evangelici servendo i poveri giorno per giorno. Questo rappresenta processo di creazione di una reciproca amicizia con i poveri per sanare le cause della miseria del popolo alla radice dei mali sociali. Il secondo modello proposto è quello del Beato Cardinale John Henry Newman, il quale, come ricercatore della verità, ha potuto comunicare le leggi della trasformazione interiore con i suoi Sermoni parrocchiali. In base a questo esempio il missionario autore Garello ha scritto, Come guardare il mondo con gli occhi di Dio. Il terzo modello è il Beato Antonio Rosmini di Rovereto: le sue meditazioni, Massime di perfezione cristiana insegnano il cammino spirituale ai Cristiani. Tutti questi modelli sono stati utilizzati come vie dell’evangelizzazione dal missionario Silvano Garello.

Infine, nella postfazione, Le mie ultime fatiche, l’autore rivela le sue intenzioni di dar fiducia ai primi annunciatori del Vangelo e conclude la sua esperienza missionaria.

In questo libro le sue riflessioni sono scritte per testimoniare «la gioia del vangelo» ed aprire la parta per un primo annuncio. Negli anni passati ci sono stati missionari che hanno annunciato la Buona Novella con grande successo, ma qui c’è un missionario che racconta come ha applicato i principi della Missiologia nel suo apostolato e nei suoi scritti. Il libro è la testimonianza di una seconda categoria dei missionari, che si sono formati nella Facoltà di Missiologia e iniziano le loro attività pastorali e missionarie. Dunque il libro potrebbe rappresentare una guida per gli studenti di Missiologia e in particolare per i nuovi evangelizzatori.

Linus Kujur, S.J.

Data di modifica: 30 Novembre -0001