Pionieri Cattolici in Sierra Leone
- Categoria: Dattiloscritti
- Pagine: 74
- Biblioteca: Archivio Saveriano Roma (ASR)
- N° catalogo: XIII.6169
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Scheda informativa
l'8 luglio del 1950 i primi quattro Saveriani misero piede in Africa Occidentale, sbarcando a Freetown; erano i Padri Azzolini, Calza, Olivani e Stefani. Già circa trent'anni prima il P. Bonardi, inviato dal Conforti, girando il film "Africa Nostra", esplorava le possibilità di aprire una missione saveriana in quel vasto continente.
A Lunsar vivevano circa un migliaio di cattolici e a Makeni qualche decina. Lì una piccola stanza, usualmente adibita a cucina, veniva occasionalmente usata come cappella.
Dai missionari ci si aspetta che sappiano fare di tutto: dal costruttore al catechista, dal direttore di scuola all'educatore di "mission boys", dal portatore della Parola a colui che sa vedere nella missione il seme delle future autonome chiese locali. Guidati dai Padri Spiritani Mellet a Makeni e Mc Donald a Lunsar, con questo spirito e molto zelo i Padri Saveriani iniziarono così il loro lavoro in Sierra Leone. Nel 1951 li raggiunsero i Padri Vaccari, Noaro e Zanon e furono tutti operativi fra Makeni, Manghe Bure, Kabala e Port Loko.
Nel 1962, un anno dopo la conquista dell'indipendenza della Sierra Leone, il papa Giovanni XXIII nominò vescovo il P. Azzolini, si consolidò l'opera di evangelizzazione e si cominciarono a formare le prime comunità cristiane, substrato della futura "Chiesa Locale". La prima chiesa costruita, dopo la Cattedrale, fu la chiesa di Masongbo nel 1964. Seguirono le chiese di Lunsar, Port Loko, Magburaka, Yonibana, Kamalo, Kabala, quest'ultima imponente opera realizzata dai Padri Saveriani Rossini e Bramati. Il P. Rabito aprì la missione presso i Limba a Kambai, completandola con una chiesa e una scuola.
Il Padre Noaro si spinse fino a Temne.
I Saveriani impararono la lingua locale, recepirono le direttive del Vaticano II e la sera, dopo il lavoro si riunivano nella comunità cristiana, valorizzando l'idea del catecumenato permanente.
I due settori principali nei quali profusero il loro impegno furono l'istruzione e la sanità.
Il testo dattiloscritto qui presentato è una sorta di ricostruzione storica attorno alla Sierra Leone e allo sviluppo del cattolicesimo in quei luoghi, redatta ad uso della famiglia saveriana, per condividere informazioni, in un tempo in cui la facilità di reperimento di notizie non era certo scontata come oggi.