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Nozze

| Enzo O. Verzeletti


Per un ragazzo, per una ragazza e per loro figlio.

A un ragazzo dell’Arbëria
che ha attraversato un confine per mare.
A una ragazza di antica origine etrusca 
che ha attraversato una frontiera del cuore.
A loro figlio dal nome scritto con le stelle.
Al loro e nostro presente e futuro.

Fin dove è possibile…?
Cullare un sogno
spingere la speranza
attraversare il mare con un gommone
contare su una terra non ostile
sperare sguardi benevoli
incontrare un amico.

Fin dove è possibile…?
Capire un idioma sconosciuto
tendere la mano
aprire la porta di casa
offrire un bicchier d’acqua
spezzare un pane
proporre un giaciglio.

Fin dove è possibile…?
Mendicare asilo
cercare un lavoro
dormire sotto un ponte
respirare diffidenza
fuggire sguardi inquisitori
desiderare pace.

Fin dove è possibile…?
Accogliere lo straniero
accettare lo sguardo
riconoscere il cuore
pronunciare il nome
accarezzare il viso
baciare l’anima.

Fin dove si attraversano i confini
abbandonando la paura di naufragare.
Spingendo lo sguardo oltre la nebbia,
dove cielo e terra si confondono
imparando la lingua dell’altro,
prendendosi per mano, costruendo la Casa
vivendo i giorni, i
ncarnando un sogno.

Fin dove la gioia danza con la vita...

Foto in alto: Nozze di Cana, mosaico (particolare), San Salvatore in Chora, Istanbul, foto di G. Dall'Orto, libero riadattamento a cura del CDSR.