1885.09.07.Proponimenti - Parte seconda - Lumi ed Impressioni
Propositi conclusivi degli Esercizi Spirituali alla vigilia del 3° Corso di Teologia (parte II).
Teodori, FCT 8°, 1983, 277-278.
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ID4645
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Cartella
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Data06 Settembre 1885
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EditoreCDSR
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LuogoCarignano (PR)
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CollocazioneCSCS
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Pagine3
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Transcrizione
(A.M.D.G.)
Lumi ed Impressioni
I - Senza l'ajuto ed il concorso di Dio non posso alzar un braccio, muover un piede, formare un pensiero una parola. Se per un istante solo ritraesse da me la sua mano benefica ed onnipotente piomberei di subito nel nulla d'onde sono escito. Dunque da lui in tutto e per tutto dipendo.
II - Per acquistar la virtù è necessario fortemente lottare contro le opposte passioni. Invano speri di tanto raggiungere chi non sa farsi violenza.
III - Non nell'affetto sensibile e nelle dolcezze spirituali consiste l'amore.
IV - Colle tentazioni del senso mai convien cimentarsi; è manifesto, e l'esperienza l'attesta, che chi si pone a tal rischio facilmente soccombe. Il mezzo più ispediente per riescir vincitori, è la fuga, ed il presto ricorso a Dio.
V - La noncuranza delle cose piccole per insensibil modo conduce alla trascuratezza delle gravi. Se io non procurerò fin d'ora di rialzarmi dal torpore in cui mi trovo per le opere sante, infallibilmente addiverrò sacerdote indegno che profanerà poi i più sacrosanti misteri. Non riman luogo a dubitare.
VI - Gli onori le ricchezze i piaceri considerati a vista della morte appariscono per quel che sono cioè: cenere nebbia fumo. Nell'ora estrema non già queste cose ci saran di conforto bensì le opere buone e la vita santamente passata nell'amor di Dio.
VII - Chi nel proprio cuore conserva qualche sensibile attacco ad alcuna creatura, è impossibile che s'avanzi nel divino amore, perché Dio è sommamente geloso di sua gloria, e vuol solo regnare senza competenze.
VIII - Il tempo delle desolazioni ed aridità spirituali è il più opportuno per aumentare i proprii meriti e far progresso nelle virtù.
IX - Chi non arriva ad amare il nascondimento le umiliazioni gli affronti, mai perverrà a raggiungere l'umana perfezione.
X - Chi non isbarbica fin dalle radici l'amore di comparire, tutte le sue operazioni riusciranno imperfette, perché la gloria di Dio non sarà l'unica e sola meta di sue aspirazioni.
XI - A Dio più torna gradita un'azione di poco momento, ma informata dallo spirito di obbedienza, che non aspre e dure penitenze dalla propria volontà guidate.
XII - Il mezzo più efficace per la salvaguardia più sicura per mantenere la santa purità, è la continua trepidazione della nostra debolezza, ed un basso sentimento di se stessi, perché agli umili dà Dio le sue grazie.
XIII - ...









